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Dopo le iniziative del CNG e degli Ordini Regionali, anche societΓ  scientifiche, universitΓ , INGV e ISPRA convergono sulla necessitΓ  delle competenze geologiche nella Pubblica Amministrazione

Un nuovo e significativo passaggio nella vicenda del concorso RIPAM per il reclutamento di 882 Specialisti tecnici nelle amministrazioni del Mezzogiorno.

È stato pubblicato il comunicato congiunto del Consiglio Nazionale dei Geologi – CNG e di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che intervengono sulla mancata inclusione delle classi di laurea L-34 – Scienze geologiche e LM-74 – Scienze e tecnologie geologiche tra i titoli previsti per l’accesso al concorso.

Il CNG, presieduto da Roberto Troncarelli, e ISPRA, presieduto da Maria Alessandra Gallone, hanno chiesto alle Amministrazioni interessate la formale inclusione dei laureati nelle classi L-34 e LM-74 tra il personale da reclutare come β€œSpecialista tecnico”.

L’intervento si inserisce in un percorso avviato nei primi giorni di settembre con l’istanza di riesame presentata dal Consiglio Nazionale dei Geologi e proseguito con la presa di posizione condivisa dal CNG e dagli Ordini Regionali dei Geologi, che hanno evidenziato l’incoerenza tra l’esclusione delle lauree geologiche e molte delle competenze richieste dal bando.

Alla posizione della rappresentanza professionale si Γ¨ poi aggiunta quella del mondo scientifico, universitario e della ricerca.

Con un documento congiunto sono intervenuti la SocietΓ  Geologica Italiana – SGI, presieduta da Rodolfo Carosi, la SocietΓ  Italiana di Mineralogia e Petrologia – SIMP, presieduta da Paolo Mazzoleni, la Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Studio in Scienze Geologiche – Coll.Geo, presieduta da Agata Di Stefano, l’Associazione Italiana di Geologia Applicata – AIGA, presieduta da Monica Papini, e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, presieduto da Fabio Florindo.

Leggi il comunicato congiunto SGI–SIMP–Coll.Geo–AIGA–INGV

Si è così progressivamente consolidata una convergenza tra rappresentanza professionale, comunità scientifica, università, ricerca e istituzioni ambientali su una questione che va ben oltre la tutela di una categoria professionale.

Il punto centrale Γ¨ la necessaria coerenza tra le funzioni che la Pubblica Amministrazione Γ¨ chiamata a svolgere, le competenze necessarie per esercitarle e i percorsi formativi che quelle competenze costruiscono.

Dissesto idrogeologico, instabilitΓ  dei versanti, pericolositΓ  sismica, erosione costiera, vulnerabilitΓ  delle risorse idriche, trasformazioni del suolo, pianificazione territoriale e infrastrutture sono ambiti nei quali la conoscenza geologica costituisce una componente fondamentale dei processi di analisi, prevenzione, pianificazione e gestione del territorio.

Come Ordine dei Geologi del Lazio abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’iniziativa del Consiglio Nazionale e continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda.

La necessità di queste competenze è oggi sostenuta da un fronte istituzionale, scientifico e professionale ampio. È ora necessario che questa convergenza trovi riscontro nelle decisioni delle Amministrazioni competenti.

Leggi il comunicato congiunto CNG–ISPRA

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