RADON: mappare il rischio, proteggere il territorio
L’Ordine dei Geologi del Lazio organizza il convegno tecnico-scientifico “RADON: mappare il rischio, proteggere il territorio. Geologia, prevenzione e strumenti per la tutela indoor”, in programma a Roma il 30 giugno 2026, presso il Parco Regionale dell’Appia Antica – Complesso Ex Cartiera Latina, in Via Appia Antica 42.

L’iniziativa è dedicata al tema del radon, gas naturale di origine geogenica che può accumularsi negli ambienti chiusi e rappresentare un rischio per la salute. La prevenzione comincia dal sottosuolo: per questo la conoscenza geologica del territorio, la mappatura delle aree a maggiore potenziale radon e l’integrazione del dato geologico nella pianificazione e nella progettazione edilizia costituiscono strumenti fondamentali per la tutela indoor.
Il convegno si inserisce nel quadro della normativa europea e nazionale in materia di radioprotezione, con particolare riferimento alla Direttiva 2013/59/Euratom, al d.lgs. 101/2020 e al Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032. In tale contesto, assume particolare rilievo il tema delle aree prioritarie, che le Regioni sono chiamate a individuare e perimetrare sulla base dei dati disponibili e della caratterizzazione del territorio.
Il focus scientifico sarà affidato a Giancarlo Ciotoli, Primo Ricercatore CNR-IGAG, con un intervento dedicato al contributo della geologia nella gestione del rischio radon, alle aree prioritarie geo-based a supporto del Piano Nazionale d’Azione Radon e al caso Lazio quale ambito strategico per pianificazione, prevenzione e priorità di indagine.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca, professionisti e amministrazioni territoriali su un tema che richiede un approccio integrato: conoscenza del sottosuolo, monitoraggio, prevenzione edilizia, comunicazione del rischio e pianificazione territoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della Regione Lazio nella definizione degli strumenti conoscitivi e operativi necessari alla gestione del rischio, a partire dalla perimetrazione delle aree prioritarie radon, quale passaggio essenziale per orientare indagini, interventi di prevenzione e politiche territoriali.
La partecipazione è rivolta ai professionisti, agli enti pubblici, agli amministratori locali e a tutti i soggetti interessati alla tutela della salute indoor e alla prevenzione dei rischi connessi al sottosuolo.