COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Appennino centrale, dieci anni dopo il sisma: la conoscenza geologica al centro della prevenzione
Il 29 ottobre a Norcia il confronto promosso dai Geologi. Al centro, conoscenze acquisite, criticità ancora aperte e sicurezza del territorio.

Norcia, 27 ottobre 2026 – A dieci anni dalla sequenza sismica che nel 2016 ha profondamente segnato l’Appennino centrale, il Consiglio Nazionale e gli Ordini Regionali dei Geologi di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria promuovono una giornata di confronto dedicata alla conoscenza geologica, alla sicurezza del territorio e alla prevenzione del rischio sismico.
Il convegno “Appennino centrale a dieci anni dal sisma: territori e sismicità. Conoscenza geologica per la prevenzione” si svolgerà giovedì 29 ottobre 2026, dalle ore 8:30 alle ore 18:15, presso la Sala DigiPASS di Norcia (PG), in Via Solferino snc.
La scelta di Norcia, tra i centri maggiormente colpiti dalla sequenza sismica del 2016, conferisce un significato particolare all’iniziativa. Il decennale rappresenta un’occasione, non celebrativa, per condividere i progressi tecnici e scientifici compiuti, senza trascurare le criticità che continuano a interessare i territori dell’Appennino centrale.
La sicurezza degli insediamenti richiede una conoscenza approfondita delle condizioni geologiche, geomorfologiche e sismiche locali, da integrare nelle scelte di pianificazione e progettazione. Gli studi e le indagini condotti in questi dieci anni hanno prodotto un patrimonio di informazioni che “non può essere chiuso in un cassetto”, ma deve essere valorizzato, reso accessibile e utilizzato in modo efficace, nel rispetto delle necessarie garanzie di qualità e affidabilità.
La giornata di studio e approfondimento riunirà rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e delle professioni tecniche. La mattina sarà dedicata al confronto istituzionale, alla pianificazione territoriale e ai progressi della ricerca scientifica. Nel pomeriggio saranno approfondite le esperienze tecniche e professionali con specifico focus alle quattro Regioni del “cratere sismico”, con contributi sulla microzonazione sismica, sulle faglie attive e capaci, sulla stabilità dei versanti e sulle problematiche geologiche emerse nei territori interessati dalla sequenza sismica.
«A dieci anni dal sisma, le conoscenze scientifiche e tecniche acquisite rappresentano un patrimonio importante, ma restano criticità che non possono essere ignorate. La conoscenza geologica deve trovare concreta applicazione nelle scelte che riguardano la sicurezza dei territori. Quest’ultima non può essere applicata a decisioni già assunte, ma deve contribuire a orientarle sin dalle fasi iniziali».
È su questi temi che il Consiglio Nazionale e gli Ordini Regionali dei Geologi intendono richiamare l’attenzione, favorendo l’interazione tra istituzioni, ricerca scientifica, mondo professionale e popolazione, nella consapevolezza che la prevenzione richieda aggiornamenti continui, conoscenze sempre più avanzate, responsabilità condivise e continuità nelle politiche di gestione del territorio.