Home»Ordine»Comunicato stampa – Ordine dei Geologi del Lazio

Comunicato stampa – Ordine dei Geologi del Lazio

0
Condivisioni
Pinterest WhatsApp

Alla luce dei dissesti che in questi giorni stanno colpendo anche il territorio regionale laziale, l’Ordine dei Geologi del Lazio richiama con forza quattro punti che non possono più essere rinviati.

  1. La prevenzione passa dalle competenze tecniche e dal presidio territoriale
    Le risorse economiche per la mitigazione del rischio esistono, ma senza uffici tecnici strutturati e figure specialistiche negli Uffici regionali e negli Enti locali, i finanziamenti rischiano di non trasformarsi in interventi concreti. Rafforzare la presenza dei geologi nelle amministrazioni è una condizione indispensabile per la sicurezza del territorio.
    In questa direzione, è altrettanto urgente introdurre strumenti operativi come il libretto tecnico dell’edificio, che raccolga in modo sistematico le informazioni geologiche, strutturali e manutentive, rendendo trasparente lo stato di sicurezza del costruito e favorendo interventi tempestivi di prevenzione.
  2. Il suolo continua a essere consumato, anche nelle aree più fragili
    Il Lazio perde ogni anno centinaia di ettari di terreno naturale, spesso proprio in contesti già vulnerabili dal punto di vista idrogeologico e sismico. Ogni nuova impermeabilizzazione riduce la capacità del suolo di assorbire acqua e aumenta l’esposizione a frane e alluvioni.
  3. Il rischio cresce perché aumentano persone, edifici e attività nelle zone pericolose
    I dati mostrano un incremento netto degli elementi esposti: più popolazione residente, più costruzioni, più attività economiche in aree a pericolosità elevata. Il dissesto non è solo un fenomeno naturale: è il risultato di scelte insediative sbagliate e di una pianificazione che non ha invertito la rotta.
  4. Servono rigenerazione e “città spugna”, non nuova espansione
    I ripristini di suolo nel Lazio restano episodici e insufficienti. Occorre puntare con decisione su de-impermeabilizzazione, recupero delle aree dismesse e soluzioni basate sulla natura, capaci di trattenere e gestire le acque meteoriche. Il principio di invarianza idraulica deve diventare prassi operativa, non eccezione.

Conclusione
Le frane di questi giorni non sono emergenze imprevedibili: sono segnali chiari di un territorio sotto pressione. Il nostro territorio ha bisogno di scelte nette: investire stabilmente in competenze tecniche e prevenzione, fermare il consumo di suolo, evitare nuovi insediamenti in aree fragili, rigenerare l’esistente.
L’Ordine dei Geologi del Lazio ribadisce la propria disponibilità a collaborare con istituzioni e amministrazioni affinché la sicurezza del territorio, attraverso norme, strumenti di pianificazione efficaci e dispositivi concreti come il libretto tecnico dell’edificio, diventi una priorità strutturale e non soltanto una risposta all’emergenza.

    Articolo precedente

    Manifestazione di interesse - Portiamo la Geologia nelle scuole

    Articolo successivo

    Questo è l'articolo più recente.