Ordine dei Geologi del Lazio

 


Roma 21 febbraio 2013

Prot. n° 85/IA/13

Cara collega e caro collega, con un po’ di ritardo voglio augurarti un buon 2013. Spero proprio che lo sia davvero per tutti noi.

E in tal senso auspico una rivoluzione culturale, nella quale anche noi geologi dovremmo proporci occupando nicchie operative esterne a quelle canoniche, e penso alle risorse rinnovabili, alle energie alternative, alla geofisica su scala regionale, alla pianificazione urbanistica, che potrebbero allargare le frontiere delle nostre competenze.

Anche in tale ottica il Consiglio ha avviato rapporti interprofessionali, ha partecipato a tavoli di lavoro con le istituzioni locali, regionali e centrali, ha incrementato ancora di più la propria presenza nelle televisioni e radio locali e di Stato, sui giornali, con interviste e testimonianze, sempre volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul grave rischio che potrebbe costituire la sottovalutazione di alcuni problemi legati al territorio e all’ambiente.

Abbiamo organizzato numerosi corsi ed eventi, garantendo un aggiornamento gratuito o a costi ridottissimi, su un’ampia gamma di aspetti legati alla nostra professione, che vanno dalla geotecnica alla sismica, dalla geologia urbana alla sicurezza nei cantieri.

Purtroppo, nonostante l’ampia offerta formativa erogata, non tutti gli iscritti hanno raggiunto l’obiettivo prefissato dal D.P.R. 137/2012 e saremo pertanto, nostro malgrado, costretti ad avviare le procedure sanzionatorie previste dalla legge per gli inottemperanti.

Chiudo il riferimento all’APC ricordando che, essendo ormai lo stesso disciplinato da una norma nazionale, qualsiasi irregolarità da parte degli iscritti, come ad esempio far firmare il foglio presenze di un corso da un collega, costituisce falso in atto pubblico e rappresenta quindi un reato perseguibile in sede civile.

Siamo spesso intervenuti con azioni legali, volte alla tutela della nostra dignità e del nostro decoro, impugnando bandi di gara illegittimi, nei quali a volte era stata perpetrata una irregolare estromissione della nostra figura professionale.

Abbiamo sottoscritto una convenzione con la Geostru che consentirà a tutti gli iscritti in regola con gli obblighi normativi ed ordinistici di poter acquistare i prodotti informatici della  stessa Società con uno sconto del 50% sul prezzo di listino.

Dal 2012 forniamo gratuitamente a tutti gli iscritti un nuovo tesserino di riconoscimento, dotato di un Certificato di Firma Digitale che permette la sottoscrizione di documenti digitali con validità giuridica equiparabile ad una firma autografa.

Abbiamo rinnovato la Convenzione con il consulente legale dell’Ordine, che gratuitamente orienterà gli iscritti che dovessero aver necessità di un primo parere, fatta salva la possibilità di assistenza nelle eventuali fasi giudiziarie successive a condizioni favorevoli.

Ricordo anche a chi non ha ancora ottemperato, che la Legge n. 2/2009 obbliga tutti i professionisti iscritti in Albi ed Elenchi a dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) ed a comunicarne l’indirizzo all’Ordine di appartenenza, sia che esercitino la libera professione sia che non la esercitino, siano essi dipendenti pubblici o privati: il requisito che determina l’obbligatorietà resta quindi l’iscrizione all’Albo.

Far viaggiare le comunicazioni via PEC consentirà all’Ordine di destinare una certa somma, anziché ad ormai anacronistici scambi epistolari cartacei, ad attività volte al miglioramento della nostra professione; in tale ottica, considerando l’obbligo per tutti gli iscritti di comunicare la propria PEC, saremo costretti, dal 2013, ad addebitare agli iscritti che non hanno comunicato la loro casella di PEC, le spese postali che l’Ordine sosterrà per comunicazioni che li riguardano.

Nonostante l’enorme mole di lavoro e di iniziative di cui ho dato, solo per sommi capi, conto in precedenza, siamo riusciti a mantenere le quote associative ed i diritti per i vari servizi che l’Ordine può erogare, inalterate.

Malgrado ciò, soprattutto i giovani riescono con difficoltà a far fronte ad una tale mole di burocrazia e costi, solo per praticare con passione la propria professione.

Ma vorrei che, nonostante tutto quanto sopra ricordato, la quota associativa diventasse una garanzia “assicurativa” per l’iscritto, anche considerando il cambio del ruolo e dei compiti istituzionali dell’Ordine, che stiamo cercando gradualmente di modernizzare e di mantenere al passo con le mutate esigenze dell’attività professionale.

E parlo di forza ordinistica nel sostenere le nostre posizioni, nella difesa di peculiari spazi lavorativi di nostre esclusiva competenza, nel peso mediatico che una categoria numerosa, professionale e coesa, può mettere in campo a sostegno delle proprie istanze. Che poi sono le istanze dei cittadini: sicurezza delle persone, tutela dell’ambiente in cui viviamo, investimento delle risorse pubbliche in attività di pianificazione e gestione sostenibile del territorio e non di “rappezzatura” e di rincorsa dell’emergenza.

Ma tutto quanto sopra dipenderà da quanto noi renderemo l’Ordine credibile ed autorevole nel promuovere le proprie attività, perché l’Ordine siamo tutti noi.

Buon lavoro

 

Il Presidente

Dr. Geol. Roberto Troncarelli

 

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